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ANALISI TECNICA SULL'INDICE S&P 500: DAL LUNGO TERMINE ALL'INTRADAY
Tra le innovazioni più significative si segnala che, a differenza di quanto generalmente riportato in letteratura, grazie alle acute osservazioni del Prof. Fornasini¹ ed alle preziose delucidazioni proposte dal Prof. Caparrelli², sono state esplicitate altre due ipotesi o presupposti teorici (c.d. premesse filosofiche)³ che permettono di meglio inquadrare la disciplina in oggetto e di comprenderne le differenze rispetto alle altre due teorie di analisi dei mercati finanziari: Random Walk Theory e Analisi Fondamentale.
Tenuto conto delle fisiologiche differenze di interpretazione e risultato connesse sia alla tipologia di grafico, sia all'orizzonte temporale, sia alla periodicità di rilevazione/rappresentazione utilizzata, nella parte applicativa (c.d. verifica empirica) si è seguito un approccio integrato (dal lungo termine all'intraday) e sono stati impiegati simultaneamente due tipi di grafici (lineare ed a candele).
Inoltre, per approfondire la conoscenza di alcune delle caratteristiche tecniche (non solo grafiche, ma anche quantitative) che di solito si riscontrano in prossimità dei punti di svolta del mercato, nonchè per accertare eventuali similitudini e differenze, è stato eseguito un confronto fra quattro situazioni di massimo e di minimo rilevate in diverse epoche storiche (1929, 1932, 1937, 1942, 1973, 1974, 2000, 2002).
¹ Fornasini A. - Analisi tecnica e fondamentale di borsa - Etas Libri, 1991.
² Caparrelli F. - Economia dei mercati finanziari - McGraw-Hill, 1998.
³ Nda. “Inefficienza dei mercati" nel senso di esistenza di asimmetrie informative tra i diversi investitori ed "irrazionalità di comportamento da parte degli operatori”, oltre alle classiche tre: “il mercato sconta tutto”, “i prezzi si muovono in trend”, “la storia si ripete”. Si vedano i paragrafi: 1.5 - 2.2 e 3.4